Le amministrazioni e le istituzioni pubbliche si interrogano sempre più spesso su come garantire livelli più elevati di sicurezza nell’ambiente ferroviario in relazione al transito di un numero crescente di passeggeri. Per questo motivo l’incontro tra la Polizia ferroviaria e Ferrovie dello Stato ha fatto scaturire nuovi protocolli ed accordi atti a migliorare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie. 

Gli ambienti ferroviari sono costantemente protetti dagli agenti della POLFER e dai più avanzati sistemi di sorveglianza e sicurezza in un quadro di cooperazione con il Ministero dell’Interno, le Prefetture, gli Enti locali e le Polizie municipali.  

Il progetto chiamato “Centostazioni” è nato con l’intento di realizzare quei miglioramenti atti alla riqualificazione, valorizzazione e gestione di 103 stazioni ferroviarie portato avanti da una partnership tra Ferrovie dello Stato Italiane e Archimede 1 - Gruppo SAVE.  

Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie a supporto dell’attività operativa: oltre 270 gli impianti di videosorveglianza di ultima generazione collegati con le sale operative della Polizia ferroviaria, con videowall che consentono di visualizzare 24 ore su 24 i punti sensibili dell’infrastruttura. 

Mercato ferroviario e sicurezza

La realizzazione di 103 mini store destinati ai servizi, al tempo libero ed allo shopping si colloca nell’ambito di un’ampia operazione di riqualificazione architettonica attuata da Centostazioni - gruppo Ferrovie dello Stato.  

Con la riqualificazione degli ambienti di stazione si è incrementata la percezione di sicurezza del passeggero che si è trasformato in un consumatore in transito e può approfittare di nuove occasioni di acquisto. Di recente L’ANSF (Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie) ha anche promosso un’iniziativa per aumentare la percezione di sicurezza in ambito ferroviario allargando il concetto di sicurezza agli aspetti sanitari, ovvero al primo soccorso in caso di arresto cardiaco. Un apposito protocollo d’intesa ha permesso di acquistare defibrillatori automatici per uso esterno (DAE) per equipaggiare i posti/uffici di Polizia Ferroviaria delle maggiori stazioni italiane, con l’obiettivo di prestare immediato soccorso alle persone colpite da arresto cardiaco. 

Security: la priorità

La priorità rimane quella di prevenire incidenti e atti illeciti all’interno dei locali, nelle aree comuni e nelle parti esterne alle stazioni ferroviarie. Proprio per questo scopo vengono installate telecamere di sorveglianza nelle aree di attesa dei passeggeri e lungo i binari, nei sottopassaggi, nei punti di viabilità dei passeggeri tra i binari e nelle aree esterne.  

Per far sì che la tecnologia impiegata possa diventare un strumento affidabile è essenziale che telecamere, sensori e sottosistemi di sicurezza siano interoperabili. Tutti i dati e le immagini vengono raccolti ed inviati ad un’unica centrale operativa che valuta la situazione in tempo reale.  

Un altro elemento importante è la gestione dello storage, rappresentato dall’archiviazione di immagini ad alta risoluzione per periodi di tempo prolungati (7gg). Questo elemento consente di effettuare analisi sulle immagini registrate anche dopo lunghi periodi per la ricostruzione di eventi accidentali/dolosi, per individuare le cause/i colpevoli ed elaborare opportune strategie di prevenzione. 

Affidabilità e ridondanza

Diventa indispensabile l’affidabilità del sistema anche in caso di temporaneo disservizio delle reti di comunicazione o di guasto ad un componente hardware del sistema con una logica di Fail Over.  

Per questo la soluzione tecnologica si deve affidare ad una rete dati in fibra ottica con struttura ad anello alla quale sono connessi sia gli switch industriali distribuiti nei punti più favorevoli all’installazione delle telecamere sia gli switch Layer 2 di centralizzazione. Si prevede inoltre che i server di storage siano ridondanti ed in Fail Over.  

La soluzione proposta è basata su un sistema di Video Management strutturato con architettura client/server per la massima flessibilità di utilizzo con telecamere di rete ad alta risoluzione in versione antivandalo. 

Il sistema prevede una postazione locale all’interno del centro di controllo della POLFER costituita da monitor in alta risoluzione attraverso i quali sono visibili le immagini in tempo reale, le immagini in riproduzione e la ricezione degli allarmi.  

Inoltre, tramite mappe grafiche interattive delle aree videosorvegliate è possibile gestire qualsivoglia evento in tempo reale e in modo semplice. 

La soluzione integrata è inoltre predisposta per essere centralizzata in un punto remoto della rete per consentire una supervisione remota da parte degli organi preposti e/o per far capo ad un sistema PSIM (Physical Security Information Management).